Rinnovo C.C.N.L. metalmeccanico – Sintesi contenuti – Accordo 22/11/2025
Si informano le aziende che, dopo una trattativa durata diversi mesi, è stata sottoscritta nei giorni scorsi l’ipotesi di rinnovo del C.C.N.L. per l’industria Metalmeccanica.
L’ipotesi sarà soggetta a valutazione da parte delle assemblee dei lavoratori a livello nazionale e, successivamente, ratificata in via definitiva.
Si riporta, di seguito, una sintesi dei punti qualificanti dell’accordo di particolare interesse per le imprese del settore.
Le nuove tabelle retributive, in vigore da giugno 2026, saranno elaborate e rese disponibili una volta ottenuta la ratifica definitiva dell’intesa.
Gli uffici delle vostre Associazioni Territoriali di riferimento restano a disposizione per ogni supporto, chiarimento e necessità.
RINNOVO C.C.N.L. METALMECCANICO – SINTESI CONTENUTI – Accordo 22/11/2025
RETRIBUZIONE
Incremento dei minimi retributivi tabellari (valore medio livello C3) di euro 53,17 nel 2026, euro 59,58 nel 2027 ed euro 64,87 euro nel 2028.
Il Trattamento Economico Minimo (TEM) seguirà come nei precedenti C.C.N.L., la dinamica IPCA al netto dei dati energetici importati con verifica nel mese di giugno di ciascun anno.
Nel caso in cui l’adeguamento Ipca risultasse superiore agli importi degli incrementi retributivi complessivi di riferimento concordate nell’intesa, i minimi tabellari saranno adeguati all’importo risultante.
Gli aumenti retributivi assorbono gli aumenti individuali riconosciuti successivamente al 2017, salvo che siano stati concessi con una clausola espressa di non assorbibilità, nonché gli incrementi fissi collettivi della retribuzione eventualmente concordati in sede aziendale successivamente a tale data ad esclusione degli importi retributivi connessi alle modalità di effettuazione della prestazione lavorativa (ad esempio: indennità/maggiorazioni per straordinario, turni, notturno, festivo).
WELFARE
A decorrere dal 2026 aumento da euro 200 ad euro 250 annui dei flexible benefit.
ORARIO DI LAVORO
Ampliamento a 96 ore annue (dalle precedenti 80), dell’orario plurisettimanale ed innalzamento dei limiti di cumulabilità tra “quote esenti” di lavoro straordinario e flessibilità per 128 ore per le aziende con più di 200 addetti e 136 ore per le imprese di minore dimensione.
I Permessi Annui (PAR) collettivi passano da 5 giorni (40 ore) a 7 giorni (56 ore) annui, con i PAR a fruizione individuale proporzionalmente ridotti.
Introduzione dei una procedura che consente all’azienda di evitare la monetizzazione dei Par chiedendo ai lavoratori che hanno Par residui, nel secondo anno del Conto ore, di programmare le ore di permesso che andrebbero a scadenza alla fine dell’anno. In assenza l’azienda potrà programmare direttamente i riposi nel corso del secondo semestre.
Per la fruizione dei PAR individuali è stato ridotto il periodo di preavviso dai precedenti 10 a 7 giorni ed è stata aumentata dal 5% al 6% la percentuale di assenza contemporanea. Oltre ai casi già previsti, viene introdotta la possibilità per i singoli di chiedere la fruizione dei Par senza preavviso per un massimo di 3 volte all’anno “per rilevanti eventi imprevisti”.
INQUADRAMENTO
Allungamento del periodo necessario per conseguire il diritto al passaggio di categoria da 30 a 60 giorni se continuativi e da 75 a 120 giorni se sono periodi frazionati nell’anno.
Incremento da 3 a 4 mesi del periodo di svolgimento delle mansioni superiori per l’acquisizione dei livelli B1, B2, B3 e A1.
APPALTI
Per le aziende oltre i 400 addetti introduzione di un’informativa minima di due volte all’anno alla Rsu relativa agli appalti diretti.
Nella valutazione delle offerte per l’assegnazione di un appalto, a parità di condizioni tecnico-economiche e di qualità, sarà considerato tra gli elementi di valutazione l’applicazione del C.C.N.L. Metalmeccanico.
Per le aziende oltre 400 addetti introduzione di una procedura in caso di cambio di appalto, con invito l’azienda appaltante a far incontrare la ditta uscente con l’impresa subentrante con l’obiettivo di ridurre, se possibile, gli effetti occupazionali negativi.
Negli appalti continuativi e/o di lunga durata andrà favorita la possibilità, compatibilmente con la presenza di spazi congrui e con l’organizzazione dell’azienda appaltante, l’utilizzo comune di alcuni ambienti (parcheggi, spogliatoi) e la possibilità di affissioni di materiale sindacale in appositi spazi.
LAVORO A TERMINE, APPRENDISTATO E SOMMINISTRAZIONE
Confermate le percentuali massime di legge per i contratti di lavoro a termine e somministrazione a termine. Introduzione della possibilità che i contratti a tempo determinato, dopo i primi 12 mesi senza causale, possano arrivare fino a 24 mesi a fronte di specifiche causali soggettive/oggettive (lavoratori ultra cinquantenni o con età inferiore ai 35 anni, etc.).
Dal 2027 introdotte specifiche causali dal C.C.N.L. da utilizzare se risulteranno assunti a tempo indeterminato (c.d. stabilizzazione) almeno il 20% dei contratti a tempo determinato, stipulati o prorogati con le nuove causali, cessati nell’anno precedente.
Le causali soggettive e oggettive introdotte sono da riferimento anche per l’agenzia di somministrazione per le forniture a tempo determinato.
Inserimento di un termine di durata massima di 48 mesi per i contratti di somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing), misura che tutela impresa e lavoratori nell’utilizzo di questo strumento, neutralizzando i periodi di missione in staff leasing antecedenti al 1° luglio 2025.
Introduzione della possibilità nel caso di Apprendistato di 1° livello di quantificare la retribuzione dovuta in modo uniforme nei diversi mesi stabiliti nella convenzione tra l’istituzione formativa e l’azienda.
FORMAZIONE
Introduzione di 4 ore di formazione aggiuntiva, oltre alle 24 ore triennali già previste, a favore dei lavoratori al rientro in azienda dopo lunghi periodi di sospensione lavorativa di almeno 5 mesi per maternità/paternità o congedi parentali, e di almeno 6 mesi continuativi per i casi di infortunio, malattia e CIGS, etc..
Estensione della formazione continua pari a 24 euro nel triennio anche ai somministrati a termine che svolgano missioni pari o superiori a 9 mesi continuativi.
Introduzione strutturale del contributo a MetApprendo a carico aziendale pari euro 1,50 annui per lavoratore.
DIRITTI SINDACALI
Obbligo per le aziende di inserire nei flussi Uniemens il dato riguardante gli iscritti alle Organizzazioni sindacali ai fini della misurazione della rappresentanza.
Su richiesta delle Organizzazioni sindacali obbligo di fornire una volta l’anno all’Organizzazione richiedente l’elenco nominativo dei loro iscritti.
Previsione, per i lavoratori non iscritti ad alcuna sigla sindacale, tramite adesione espressa o con il c.d. silenzio assenso, di una contribuzione straordinaria pari ad euro 30,00 per gli anni 2026, 2027 e 2028.
POLITICHE DI GENERE
Conferma delle iniziative formative annuali nell’ambito del progetto di “Generiamo cultura” finalizzate alla prevenzione di molestie e violenze nei luoghi di lavoro.
Integrazione dell’informativa biennale sulla situazione del personale con informazioni rese annualmente alla RSU.
Le aziende che intendano attuare il percorso per il conseguimento della certificazione di genere, dovranno rendere informativa preventiva alla Rsu.
AMBIENTE, SALUTE E SICUREZZA
Conferma della mini formazione in materia di sicurezza (break), strumento obbligatorio nelle aziende con oltre 200 addetti e compatibilmente con le possibilità organizzative nelle imprese di minore dimensione.
Introduzione per tutte le aziende dell’obbligo di coinvolgere gli RLS nell’analisi post-incidentale.
In caso di elezione/rielezione degli RLS, introdotte 8 ore di formazione aggiuntiva da svolgere in azienda relativa ai rischi specifici aziendali (8 ore ogni 3 anni).
Nelle aziende con più di 200 addetti, gli RLS riceveranno annualmente informazioni relative agli obiettivi ambientali dell’impresa, agli investimenti in materia, alle iniziative ed ai progetti dedicati al miglioramento della sostenibilità ambientale.
ISTITUTI GENERALI
Revisione del Campo di applicazione a cui, in sede di stesura, sarà aggiunta una legenda con i codici Ateco che descrivono le attività rientranti nel settore metalmeccanico e della installazione di impianti.
Integrata la disciplina contrattuale della malattia con i permessi retribuiti (10 ore anno) introdotti dalla legge 106/2025 a favore dei malati oncologici ed altre malattie gravi e con l’ulteriore periodo di aspettativa di 24 mesi previsti dalla legge citata.
Introduzione per i disabili di un ulteriore periodo di 30, 45 o 60 giorni aggiuntivi al periodo di comporto, in relazione all’anzianità di servizio, con un’indennità pari all’80% della retribuzione.
Introduzione di 3 giorni di permesso annui per le malattie dei figli fino a 4 anni di età per i quali viene riconosciuta, a carico azienda, un’indennità pari all’80% della retribuzione.
Previsione della facoltà per i lavoratori migranti di richiedere, nel limite di specifiche percentuali di assenza contemporanea, la fruizione, senza soluzione di continuità, delle ferie unitamente ai Par e la possibilità di aggiungere a questo periodo un’aspettativa non retribuita della durata massima di 2 mesi.