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Tutela contro l’amianto – In vigore le nuove norme con estensione applicabilità anche alle aziende con attività a rischio esposizione

di Unindustria Calabria
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Entra in vigore dal 24 gennaio 2026 il decreto legislativo 31 dicembre 2025 n. 213 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026) sulla tutela contro l’amianto e che aggiorna il D.Lgs 81/2008 ampliando l’ambito di applicazione delle norme a tutte le attività con rischio amianto e rendendo più stringenti valutazione del rischio, limiti di esposizione e formazione.

Le aziende devono valutare l’esposizione all’amianto secondo i nuovi obblighi a partire dal 24 gennaio 2026 data di entrata in vigore del decreto.

E’ necessario adeguare la valutazione dei rischi entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Cosa cambia per le aziende che svolgono attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell’amianto ma anche le aziende che procedono a ristrutturazioni, demolizioni, scavi, manutenzioni, emergenze

  • Entrata in vigore: 24 gennaio 2026.
  • Obbligo di valutazione: immediato adeguamento della valutazione e gestione dei rischi amianto già esistenti entro 30 giorni dall’entrata in vigore (quindi entro fine febbraio 2026).
  • Ambito esteso: le norme si applicano esplicitamente a ristrutturazioni, demolizioni, scavi, manutenzioni, emergenze, non solo più a rimozione e bonifica.
  • Valori limite più bassi: viene recepito il limite di 0,01 fibre/cm³ (TWA 8h).
  • Metodi di misurazione: dal 2029 cambia la metodologia di analisi, passando alla microscopia elettronica.
  • Formazione e DPI: aggiornamento obbligatorio di formazione e uso dei dispositivi di protezione individuale.
  • Sorveglianza Sanitaria: adeguamento delle procedure.
  • Aggiornamento protocolli e procedure: le procedure operative, i piani di lavoro e i protocolli di sicurezza devono essere adeguati per conformarsi ai nuovi limiti di esposizione più rigorosi (ridotti a 0,01 fibre per cm³ in base alla direttiva UE 2023/2668).
  • Addestramento lavoratori: è necessario programmare e attuare corsi di aggiornamento specifici sul D.Lgs. 213/2025 per tutti i lavoratori esposti, verificando che le nuove procedure di decontaminazione siano comprese.

In sintesi, le imprese devono attivarsi subito per adeguare la propria gestione del rischio  con un periodo transitorio per i cambiamenti più tecnici fino al 2029 riguardante principalmente le metodologie di misurazione e conteggio delle fibre di amianto.

I principali cambiamenti tecnici soggetti a questo regime transitorio sono:

  1. Metodologia di misurazione delle fibre

a) Fino al 20 dicembre 2029 è ancora consentito l’utilizzo della microscopia ottica a contrasto di fase (MOCF) per la misurazione del valore limite di esposizione professionale.

b) Dal 21 dicembre 2029: scatterà l’obbligo di utilizzare la microscopia elettronica (a scansione SEM o a trasmissione TEM) o altri metodi equivalenti che garantiscano una maggiore precisione nel rilevamento delle fibre più sottili.

Per ogni chiarimento ed indicazioni per supporti per gli adempimenti è possibile rivolgersi agli uffici delle vostre Associazioni Territoriali di riferimento.

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