“Il dissesto idrogeologico è un problema che Ance denuncia da molti anni, purtroppo ce lo ricordiamo sempre a catastrofe avvenuta. La nostra protezione civile è sicuramente la migliore del mondo ma se non si lavora sulla prevenzione, sul mettere in sicurezza un Paese fragile geologicamente, assisteremo sempre di più a queste calamità naturali o non naturali, il risultato è sotto gli occhi di tutti”. Lo ha dichiarato la presidente nazionale di Ance, Federica Brancaccio, nel corso del partecipato convegno ‘Il Mezzogiorno rigenera l’Italia. Le sfide dell’edilizia: dal futuro delle costruzioni alla qualità dell’abitare’, che si è svolto a Cosenza, nella sede di Confindustria.
Organizzato da Ance Cosenza e Ance Calabria, l’iniziativa ha fatto registrare interventi qualificati e la partecipazione di una nutrita delegazione dei vertici delle associazioni dei costruttori edili provenienti da tutto il Mezzogiorno, oltre alle autorità, ai massimi rappresentanti di istituzioni, ordini professionali, associazioni di categoria, delle espressioni del mondo del lavoro.
“Serve – ha aggiunto la presidente Brancaccio – un grande lavoro sull’adattamento climatico, sulla mitigazione dei rischi, un’assunzione di responsabilità da parte della politica. Intervenire sul territorio, fare manutenzione, è qualcosa in cui i risultati si vedono nel lungo periodo”. Sul PNRR, Brancaccio rivendica senza esitazioni il ruolo del sistema produttivo e degli enti del Sud. “Lo dico con orgoglio: siamo stati bravi. Le imprese sono state brave, la politica è stata brava. I Comuni del Mezzogiorno sono riusciti persino a superare quelli del Nord in termini di capacità di spesa, pur essendo meno strutturati. È stata una sfida enorme e l’abbiamo vinta. Ora siamo all’ultimo miglio: non possiamo perderci adesso”.
Ad aprire i lavori, volti ad approfondire le sfide dell’edilizia contemporanea e il ruolo che il Sud può assumere come laboratorio nazionale di innovazione, il presidente di Ance Cosenza Giuseppe Galiano che, tre le altre cose, ha analizzato l’andamento del mercato in edilizia e le nuove esigenze abitative. “Il mercato è cambiato: oggi le case devono essere green, costruite con materiali naturali e biocompatibili, e garantire qualità della vita oltre che sicurezza. Non si tratta solo di nuove costruzioni: bisogna rigenerare l’esistente e, quando non è possibile, avere il coraggio di abbattere e ricostruire con consumo di suolo zero”.
Moderati dal direttore di Ance Cosenza Giampaolo Latella, i lavori hanno fatto registrare il saluto istituzionale del Sindaco di Cosenza Franz Caruso che ha evidenziato il rapporto di collaborazione costruito con Ance fin dall’inizio della sua esperienza amministrativa, “rafforzato in particolare dai progetti di rigenerazione urbana per favorire la crescita del territorio”, del Prefetto della provincia di Cosenza Maria Rosa Padovano che ha spostato il focus sul disagio abitativo, del presidente della Provincia facente funzioni, Giancarlo Lamensa che ha riportato in cifre gli investimenti dell’ente in fatto di viabilità ed edilizia scolastica e del presidente di Ance Calabria Roberto Rugna che ha sottolineato l’importanza dell’evento a conferma di una Calabria protagonista del proprio futuro. “Con la giornata di oggi – ha commentato il presidente Rugna – Cosenza diventa capitale dei costruttori di tutto il meridione”.
Nel corso del suo intervento, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha avuto modo di toccare più temi. “Abbiamo investito circa 80 milioni di euro sull’housing sociale e vorremmo che queste risorse fossero messe a terra anche attraverso i suggerimenti che l’Ance ci darà. Stiamo collaborando su tanti fronti. Abbiamo iniziato in Calabria con il bando ‘Oikos’, destinato ai migranti che erano scampati alla tragedia di Cutro, lo abbiamo implementato ulteriormente negli ultimi mesi, ma con Ance stiamo ragionando anche di un rilancio dei piani di rigenerazione urbana in Calabria. I fatti degli ultimi giorni – ha sottolineato Occhiuto – dimostrano che il territorio non va più abusato, forse va meglio riutilizzato attraverso politiche di rigenerazione urbana”. Oltre ad un approfondimento sul dissesto, un altro passaggio, Occhiuto lo dedica alla Zes, annunciando “ulteriori fondi FSC per il credito d’imposta» e incassando uno degli applausi più lunghi nella saletta di via Tocci”.
L’evento ha coinciso con la riunione, per la prima volta a Cosenza, del Comitato Mezzogiorno di Ance presieduto dal vicepresidente nazionale Giovan Battista Perciaccante che ha sottolineato che “l’edilizia rappresenta il 24% del PIL calabrese: è il motore che ha permesso al Mezzogiorno di ottenere numeri migliori del Nord. E qui discuteremo del futuro del settore: occupazione, giovani, prospettive».




