Non solo espressione culturale ma industria ad alto valore aggiunto. Le riflessioni sul cinema del presidente Giuseppe Citrigno

Il Film Fest ‘La Primavera del Cinema Italiano’, organizzato a Cosenza dall’imprenditore Giuseppe Citrigno, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission ed il patrocinio del Comune di Cosenza, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sul futuro del settore.
Nell’ambito della kermesse durata 12 giorni, si è tenuto un confronto sulle nuove proposte di sostegno al cinema e sulla valorizzazione delle maestranze tecniche locali. Al centro del dibattito, che si è svolto presso la sede di Confindustria Cosenza, la necessità di rafforzare strumenti e politiche capaci di sostenere un settore strategico, in grado di generare ricadute significative sull’economia regionale e di contribuire alla promozione dell’immagine della Calabria in Italia e all’estero. Moderato dal vicedirettore Rai Sport Massimo Proietto, l’incontro ha fatto registrare gli interventi del presidente della Sezione Cinema, Spettacolo e Intrattenimento di Unindustria Calabria Giuseppe Citrigno e del direttore generale della Calabria Film Commission Giampaolo Calabrese. In occasione della serata finale del Festival sullo stesso tema si è soffermato anche il presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande.
L’iniziativa ha posto l’attenzione sul ruolo del cinema non solo come espressione culturale, ma come vera e propria industria ad alto valore aggiunto. Le produzioni cinematografiche attivate sul territorio rappresentano infatti investimenti diretti che si traducono in occupazione, indotto per le imprese locali, incremento dei servizi collegati (ospitalità, ristorazione, trasporti, logistica) e crescita delle competenze professionali. Ogni set attivato genera una filiera economica che coinvolge strutture ricettive, fornitori tecnici, artigiani, professionisti e giovani talenti, con effetti moltiplicatori concreti e misurabili.
“La Calabria, terra di accoglienza, può avvalersi di produzioni cinematografiche realizzate nei territori della regione per promuoversi” ha dichiarato il presidente della Sezione Cinema e Intrattenimento di Unindustria Calabria Giuseppe Citrigno. “La produzione di cinema è una attività finanziata con ricadute interessanti per l’economia locale. L’obiettivo è anche quello di far emergere talenti e creare e formare tecnici in grado di lavorare sui set internazionali. Investire nella formazione significa creare occupazione qualificata, trattenere i giovani sul territorio e costruire una filiera strutturata e competitiva”.
Particolare attenzione è stata riservata al rapporto con i produttori locali. Il dialogo strutturato tra le case di produzione e le aziende può favorire la nascita di collaborazioni sinergiche, partnership industriali e nuove opportunità di investimento. “Il nostro sistema – ha dichiarato il presidente Citrigno – è chiamato a svolgere un ruolo attivo, mettendo a disposizione competenze, servizi e capacità organizzative che possono rafforzare l’attrattività della regione nei confronti delle produzioni nazionali e internazionali. Un esempio è rappresentato dalla serie Sandokan, girata anche in Calabria, che ha acceso i riflettori su territori di straordinaria bellezza, in alcuni casi poco conosciuti persino dagli stessi calabresi, contribuendo a rafforzarne l’identità e la visibilità a tutti i livelli”.
Per i vertici della Calabria Film Commission il cinema si configura come leva strategica di sviluppo: promuove l’identità culturale, consolida la reputazione territoriale e attiva dinamiche economiche virtuose. In questa prospettiva, il sostegno al settore non è soltanto un intervento culturale, ma una scelta di politica industriale capace di generare crescita, innovazione e nuove opportunità per l’intero sistema regionale.