ANCE Vibo Valentia presenta il progetto “COSTRUIAMO ANChE SICUREZZA” nelle scuole

I tragici eventi di capodanno in Svizzera hanno scosso profondamente l’opinione pubblica, aprendo una riflessione urgente sull’imprevedibilità del rischio e sulla necessità di rafforzare la cultura della prevenzione, soprattutto tra i più giovani.

Da questa ferita collettiva nasce “Costruiamo ANChE Sicurezza”, il progetto pilota promosso da ANCE Vibo Valentia e rivolto agli studenti delle scuole superiori della provincia, con l’obiettivo di non limitarsi alla trasmissione di nozioni tecniche, ma contribuire a formare nei giovani una vera e propria competenza di vita, capace di accompagnarli nelle scelte quotidiane e nelle situazioni di rischio, una cultura integrata della sicurezza, nella quale i ragazzi non siano spettatori passivi, ma protagonisti consapevoli della tutela della propria incolumità e di quella degli altri.

L’iniziativa è stata presentata ieri presso la sede di ANCE Vibo Valentia, con la partecipazione dei partner delle istituzioni e delle realtà impegnate quotidianamente sul fronte della sicurezza: la Questura di Vibo Valentia, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la Protezione Civile – Associazione Augustus, la Società Italiana Psicologi per le Emergenze e, come prima scuola partner, il Liceo scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente di ANCE Vibo Valentia, Domenico Ceravolo che ha sottolineato l’importanza di trasformare la conoscenza in competenza “Come costruttori sentiamo la responsabilità di dare un esempio positivo. Edifichiamo infrastrutture e cambiamo il volto delle città, ma oggi vogliamo contribuire a costruire qualcosa di ancora più duraturo: una comunità consapevole.

‘Costruiamo ANChE Sicurezza’ non è solo un progetto educativo, ma un patto con le nuove generazioni per garantire loro gli strumenti necessari per proteggere la propria vita e quella degli altri.”

A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è stata Anita Ruffa, vice presidente di ANCE Vibo Valentia: “Le immagini della tragedia di Crans-Montana, al netto delle gravissime inadempienze dei gestori del locale, raccontano anche della mancanza di una consapevolezza individuale dei fattori di rischio e delle conseguenze letali cui si va incontro se non si è in grado di riconoscere tempestivamente il pericolo».

La Vice presidente Ruffa ha sottolineato come il progetto nasca dalla volontà di intervenire prima che sia troppo tardi: “Ciò che ha colpito è stato osservare quei ragazzi totalmente ignari della gravità di quanto stava accadendo. Non per loro responsabilità: alla loro età la percezione del rischio è naturalmente bassa e l’idea della morte appare lontanissima. Come Associazione dei costruttori abbiamo sentito il dovere di mettere a disposizione le nostre competenze sulla prevenzione e sulla sicurezza, perché aumentare la consapevolezza del rischio e diventare soggetti attivi nell’autoprotezione è la chiave per evitare che tragedie come quella di Crans-Montana possano ripetersi».

Il progetto ha un approccio interdisciplinare ed affronterà temi cruciali come la sicurezza negli ambienti quotidiani e nei luoghi pubblici affollati, la sicurezza stradale e mobilità giovanile, la pressione del gruppo e comportamenti a rischio, la sicurezza digitale e reputazione online, la sicurezza sul lavoro, la legalità e la responsabilità civile, alternando momenti teorici e pratici attraverso video, storytelling, simulazioni decisionali, testimonianze, dibattiti guidati, questionari interattivi e strumenti operativi come checklist di sicurezza e nozioni di primo soccorso.

La Dirigente del Liceo scientifico “G. Berto”, Licia Bevilacqua, ha definito l’iniziativa «un progetto speciale» perché «ribalta il paradigma tradizionale della formazione sulla sicurezza: non si parte dalla teoria per arrivare alla pratica, ma da situazioni concrete che aiutano gli studenti a sviluppare consapevolezza e capacità decisionali». Si tratta di un progetto di educazione civica singolarissimo, ha aggiunto la Dirigente “perché arricchisce l’offerta formativa sulla sicurezza andando oltre le proposte di base”.

Il Dirigente della Divisione anticrimine della Questura di Vibo Valentia, Domenico Lanzaro ha evidenziato l’importanza di un approccio formativo che metta al centro la cultura del rispetto delle regole intese non come limite, ma come strumento di protezione prevenzione, la Responsabilità individuale e collettiva, perché la sicurezza dipende dall’agire di ciascuno e la tutela della vita, come valore primario e non negoziabile.

Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ambrogio Ponterio, ha sottolineato “che verranno affrontati temi legati alla sicurezza domestica e alla gestione dei rischi nei luoghi pubblici e negli eventi affollati, contesti sempre più frequentati dai giovani, non solo rispetto delle norme, dunque, ma capacità di leggere i contesti, di prendere decisioni in ambienti affollati, di comprendere cosa fare quando il tempo si riduce a pochi secondi”.

Sul versante della protezione civile, il Presidente della Prociv Augustus Vibo Valentia Nicola Maria Nocera ha ricordato il ruolo fondamentale dell’autotutela e delle prime azioni di soccorso: “Aiutare i ragazzi a comprendere come valutare il rischio e come intervenire nei primi momenti di un’emergenza può fare la differenza nel ridurre i danni e salvare vite”.

La collaborazione al progetto di professionisti Psicologi risulta fondamentale per affrontare l’impatto emotivo dei traumi e promuovere il benessere scolastico perché nel quadro operativo di un’emergenza, lo psicologo non interviene solo “dopo”, ma è una componente integrante per preservare l’equilibrio psichico, prevenire traumi strutturali e supportare la riorganizzazione comunitaria.

Con questa iniziativa l’ANCE Vibo Valentia ribadisce il proprio ruolo sociale, confermando che solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuola e territorio è possibile incidere concretamente sul futuro dei giovani e sulla tutela della vita umana perché la prevenzione non è solo una questione tecnica, ma una cultura che deve essere costruita insieme.