Home NewsDocumenti Presentazione del Rapporto Cyber Index PMI 2025

Presentazione del Rapporto Cyber Index PMI 2025

di Unindustria Calabria
31 visualizzazioni
A+A-
Resetta

E’ stato presentato, presso la sede romana di Generali, il terzo Rapporto Cyber Index PMI, l’indice che valuta il livello di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi digitali.

Cyber Index PMI è un’iniziativa promossa da Confindustria e Generali, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con l’obiettivo di monitorare nel tempo l’evoluzione della postura di sicurezza del tessuto imprenditoriale italiano, intesa come capacità di governare il rischio cyber attraverso scelte strategiche, assetti organizzativi, processi e strumenti adeguati.

Il quadro che emerge è articolato. Se da un lato una parte delle PMI italiane ha compreso l’importanza della sicurezza informatica e sta investendo per affrontare uno scenario in continua evoluzione, dall’altro permangono realtà che faticano a tenere il passo, rallentando il progresso complessivo del sistema. E’ ancora significativa, infatti, la quota di imprese che gestisce il rischio cyber in modo non strutturato o ne sottovaluta i potenziali impatti sulla continuità operativa, sulla competitività e sulla reputazione. Per questo è necessario un cambio di mindset: la gestione dei rischi cyber deve essere interpretata non come un mero adempimento, ma come un fattore abilitante della trasformazione digitale.

Alla luce della crescente centralità della cybersecurity nel contesto economico, sociale e geopolitico attuale, e con l’obiettivo di rafforzare la resilienza dell’economia del Paese, emerge inoltre la necessità di un approccio sistemico, che veda il coinvolgimento anche delle istituzioni nella definizione di opportunità di investimento comuni e nel rafforzamento delle infrastrutture delle imprese.

Nell’ottica di rafforzare la conoscenza sui rischi cyber e sugli attacchi informatici, sono previsti incontri di formazione e workshop su base territoriale. Gli esperti di Generali e la rete agenziale coinvolgeranno, attraverso la loro consulenza di valore, le imprese associate al sistema Confindustria a livello territoriale, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui rischi legati alla crescente digitalizzazione e supportarle nella protezione dal crimine informatico

Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia ha dichiarato: “Le piccole e medie imprese italiane rappresentano una componente essenziale del tessuto economico e sociale del Paese: sostenerne la capacità di affrontare le sfide legate alla trasformazione tecnologica significa rafforzare la solidità e la continuità del sistema produttivo nel lungo periodo. In questo contesto, Generali interpreta il proprio ruolo di Partner del Paese come un impegno concreto ad affiancare le imprese, non solo attraverso soluzioni assicurative, ma anche favorendo consapevolezza, prevenzione e capacità di risposta di fronte alle minacce digitali. Con il Cyber Index PMI mettiamo a disposizione competenze, esperienza e strumenti per aiutare le aziende a comprendere la propria esposizione, a gestire i rischi legati all’operatività digitale e a integrare prevenzione, protezione e copertura assicurativa in un approccio responsabile e orientato al lungo periodo”.

Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria, Confindustria ha dichiarato: “Se vogliamo che le PMI italiane colmino il gap di produttività che scontano con i principali partner europei, la trasformazione digitale è un passo necessario. Digitalizzare senza proteggersi, però, espone le imprese a rischi concreti: oggi chi non garantisce standard minimi di sicurezza informatica rischia di essere escluso dalle filiere produttive. Confindustria lavora su più fronti: dialoghiamo con le istituzioni nazionali ed europee per un’adozione efficace di normative cogenti come il NIS2 e il Cyber Resilience Act e informiamo le PMI sui fondi e sulle agevolazioni disponibili per la messa in sicurezza. Sostenere le piccole imprese in questo percorso non è solo una priorità di Piccola Industria, ma una condizione essenziale per la competitività dell’intero sistema Paese”.

Ad intervenire anche Pietro Labriola, Delegato del Presidente di Confindustria per la Transizione Digitale, Bruno Frattasi, Direttore Generale Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Remo Marini, Group Chief Security Officer di Assicurazioni Generali, Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano.

Nel terzo anno di rilevazione, le piccole e medie imprese italiane raggiungono un livello di consapevolezza in materia di sicurezza digitale pari a 55 punti su 100, segnando un incremento di 3 punti rispetto al 2024 e di 4 punti rispetto al 2023, su un campione di oltre 1.500 imprese. Un percorso di maturazione che, pur non raggiungendo la soglia di sufficienza fissata a 60 su 100, evidenzia una marcata polarizzazione tra un nucleo ristretto di imprese più mature e una vasta platea ancora esposta ai rischi.

image_print

Articoli correlati

 Copyright 2016-2026 - Tutti i Diritti Riservati - Unindustria Calabria - C.F.: 97081270791