Sottoscritto il nuovo Protocollo di Legalità tra Confindustria e il Ministero dell’Interno

Intensificare le iniziative volte a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema imprenditoriale, assicurando un quadro sempre più solido di legalità e trasparenza.

Questo l’obiettivo del protocollo tra Confindustria e Viminale sottoscritto nei giorni scorsi a Roma dal presidente dell’associazione Emanuele Orsini e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

L’intesa, siglata per la prima volta nel 2010, introduce alcune semplificazioni per favorirne la diffusione, oggi limitata anche dalle difficoltà che le imprese incontrano a causa dei lunghi tempi di rilascio della documentazione antimafia.

La revisione del Protocollo nei fatti introduce misure sostenibili per imprese e prefetture chiamate a svolgere i controlli antimafia, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione istituzionale contro le infiltrazioni criminali nell’economia e a tutela delle imprese sane e della libera concorrenza.

Si estendono, su base volontaria, le verifiche antimafia anche ai rapporti contrattuali tra privati, per rendere più efficaci le misure di salvaguardia da ingerenze mafiose, assicurando così la tutela dell’economia legale e della concorrenza tra le imprese.

Il nuovo protocollo prevede anche misure per il rispetto delle norme in materia di retribuzioni, contributi previdenziali e assicurativi, nonché delle prescrizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre all’attività di promozione e diffusione della cultura della legalità, realizzata da Confindustria e dalle associazioni affiliate.

Per tutte le informazioni, i Funzionari delle sedi territoriali di Unindustria Calabria sono a disposizione.