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A Bari il focus su ZES Unica come acceleratore di sviluppo per il Mezzogiorno e il Mediterraneo

di Unindustria Calabria
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E’ stato presentato a Bari il piano strategico “ZES 2.0”, dedicato ad accelerare la crescita economica del Mezzogiorno e a estendere i numerosi benefici garantiti dalla Zona Economica Speciale all’intero Paese, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti e attrarre capitali dall’estero.

L’iniziativa, che attraverso la Divisione Banca dei Territori DI Intesa Sanpaolo mette a disposizione nuove risorse per 60 miliardi di euro destinati allo sviluppo della ZES su scala nazionale, è realizzata in collaborazione con Confindustria e con il Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di consolidare la ritrovata centralità del territorio meridionale nella dinamica industriale del Paese e nell’area mediterranea, proseguendo il percorso virtuoso intrapreso anche grazie ai fondi del PNRR.

Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, e Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, hanno illustrato le nuove misure dedicate a stimolare e favorire investimenti sia dal Nord Italia che dall’estero “verso Sud”, in considerazione della posizione logistica del Mezzogiorno all’interno delle filiere strategiche delle imprese settentrionali, nelle rotte internazionali e nelle catene di fornitura globali.

Al centro del confronto con gli imprenditori anche i vantaggi derivanti da semplificazione burocratica, credito di imposta e agevolazioni per le assunzioni di giovani e donne che la ZES Unica del Mezzogiorno garantisce per accelerare la competitività del tessuto produttivo meridionale attraverso una sinergia tra il sistema logistico-portuale e l’industria manifatturiera. Di fronte a uno scenario geopolitico in costante ridefinizione, il Sud Italia può diventare un hub economico di rilevanza internazionale, sfruttando la sua posizione strategica nel Mediterraneo come ponte naturale tra Oriente, Nord Africa ed Europa.

Dopo l’apertura dei lavori di Mario Aprile, Presidente di Confindustria Bari e BAT, e Alessandra Modenese, Direttrice Regionale Basilicata, Puglia e Molise Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, il contributo di Luigi Sbarra, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche per il Sud, ha approfondito la funzione strategica della ZES Unica per la centralità del Mezzogiorno nel processo di crescita del Paese. Mentre Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM-Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, ha presentato i dati salienti del “Check-up Mezzogiorno”, l’analisi semestrale realizzata con Confindustria sullo stato di salute dell’economia meridionale, dalla quale è emerso che tra il 2019 e il 2025 il PIL del Sud Italia è cresciuto dell’8,3% a fronte di una media nazionale che ha registrato +6,3%.

A seguire una tavola rotonda dedicata alle opportunità offerte dalla ZES per attrarre investimenti produttivi che ha visto gli interventi di Barbara Cimmino, Vice Presidente di Confindustria per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti,, Natale Mazzuca, Vice Presidente di Confindustria per le Politiche Strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno, Giuseppe Romano, Capo Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Anna Roscio, Responsabile Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo partecipa attivamente alla promozione delle ZES meridionali fin dal loro avvio, e dopo aver erogato 12 miliardi di euro di finanziamenti connessi agli investimenti diretti e indiretti favoriti dalle ZES nelle regioni del Mezzogiorno, ha annunciato le seguenti misure estendendole su scala nazionale:

  • un’ulteriore disponibilità di 60 miliardi di euro nei prossimi anni dedicata agli investimenti e alle opere di adeguamento infrastrutturale ed energetico, con una focalizzazione sull’attrazione degli investimenti di imprese del Nord ed estere;
  • il rafforzamento della presenza estera delle Pmi italiane attraverso il proprio network di partner internazionali e ampliando il supporto attivato dal “modello ZES” a diverse geografie del Paese, anche del Nord Italia;
  • un nuovo roadshow con tappe in tutta Italia e all’estero per attrarre nuovi capitali, investimenti e incentivare le localizzazioni produttive nel Mezzogiorno;
  • advisory per operazioni di finanza straordinaria dedicate all’apertura del capitale, crescita dimensionale, M&A, passaggio generazionale.

Inoltre, per le imprese che investiranno all’interno della ZES è stata messa a punto una linea di finanziamento ad hoc che riconosce un’agevolazione sul tasso d’interesse e si affianca alle agevolazioni pubbliche già previste.

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