Alla Camera di Commercio di Cosenza l’incontro con la delegazione internazionale Exportely

Si è svolta ieri presso la sede della Camera di Commercio di Cosenza una riunione dedicata ai temi dell’export, dell’internazionalizzazione e dell’attrazione di investimenti tra investitori provenienti da India, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita e le associazioni di categoria del territorio.
Ad aprire i lavori il Segretario Generale Erminia Giorno che ha ribadito il ruolo dell’ente camerale come facilitatore nei percorsi di accompagnamento delle imprese nella preparazione ai mercati esteri ed il Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università della Calabria Franco Rubino che ha lavorato alla definizione dell’iniziativa.
Al confronto diretto tra decision maker, investitori e associazioni di categoria per presentare le potenzialità del sistema produttivo locale, ha partecipato anche il presidente della Piccola Industria di Confindustria Cosenza Arturo Crispino.
Particolare attenzione è stata posta al comparto agrifood, delle energie rinnovabili, del turismo e dell’artigianato.
Nel porgere i saluti del presidente Giovan Battista Perciaccante, Arturo Crispino ha manifestato interesse verso l’iniziativa messa a punto dalla Camera di Commercio e dall’Università della Calabria puntando l’accento sulla necessità di favorire la nascita di partnership commerciali e accordi di distribuzione verso mercati ad alto potenziale, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle imprese del territorio in contesti internazionali e di attrarre nuovi investimenti.
Ha sottolineato l’importanza di dare continuità al percorso avviato, favorendo occasioni di confronto sempre più mirate tra il sistema produttivo locale e gli investitori internazionali. “Molte imprese associate – ha detto il presidente Crispino – producono con altissimi standard di qualità, hanno le certificazioni richieste dal mercato saudita, sono fortemente radicate sul territorio ma hanno lo sguardo aperto al mondo, sono strutturate per offrire servizi adeguati. Il paniere di beni presenti sul territorio riuscirebbe a soddisfare le richieste provenienti dagli interlocutori esteri ed a valorizzare le produzioni di qualità. Auspichiamo che il confronto vada avanti e che si possa fare sistema, nell’interesse dell’economia provinciale e regionale”.

