Distacco dei lavoratori per tutela dell’occupazione
La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 introduce, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2029, una deroga alla disciplina ordinaria del distacco dei lavoratori prevista dall’art. 30 del D.Lgs. 276/2003. L’obiettivo è tutelare l’occupazione, garantire continuità produttiva ed evitare sospensioni dell’attività lavorativa e ricorso agli ammortizzatori sociali.
La novità principale riguarda la non necessità dell’interesse del distaccante, requisito che nella disciplina ordinaria costituisce presupposto essenziale di legittimità del distacco. La disposizione in oggetto consente quindi l’utilizzo del distacco come strumento di gestione occupazionale, anche quando l’impresa distaccante non ha un proprio interesse produttivo diretto.
La nuova disciplina in oggetto prevede il distacco, previo accordo sindacale, anche tra imprese di settori diversi che applicano contratti collettivi differenti, nel rispetto delle mansioni e competenze del lavoratore distaccato.
Le ipotesi ammesse sono quattro:
- Salvaguardia dei livelli occupazionali o della continuità produttiva – anche per imprese sotto le 16 unità che affrontano licenziamenti individuali.
- Conservazione delle competenze professionali o gestione di riduzioni/sospensioni dell’attività – ad esempio in caso di ristrutturazioni o eventi naturali che limitano la produzione.
- Riduzione dell’orario di lavoro o ricorso agli ammortizzatori sociali – il distacco può essere utilizzato in alternativa a CIGO e FIS.
- Situazioni di esubero di personale – assimilabili alle ipotesi di salvaguardia occupazionale.
Queste condizioni sostituiscono il tradizionale requisito dell’interesse del distaccante.
Si ricorda che, nella disciplina generale, il distacco è legittimo solo se:
- esiste un interesse specifico, concreto e persistente del distaccante;
- il lavoratore svolge una determinata attività funzionale a tale interesse;
- il distacco è temporaneo.
La deroga introdotta dal decreto Lavoro sospende il primo requisito, ma non modifica gli altri elementi della disciplina ordinaria.
L’applicazione concreta delle nuove regole è subordinata all’emanazione di un decreto ministeriale che definirà le modalità operative.
Per avere ulteriori chiarimenti e per supporto negli accordi sindacali per la gestione del distacco, potrete rivolgervi alle vostre Associazioni Territoriali di riferimento.