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Indagine Confindustria sul lavoro

di Unindustria Calabria
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L’indagine annuale del Centro Studi Confindustria sul lavoro riferita al 2025 e ai primi mesi del 2026, analizza l’occupazione e le politiche di gestione del personale nelle imprese associate, con approfondimenti su lavoro agile, difficoltà di reperimento delle competenze, intelligenza artificiale, welfare aziendale e iniziative rivolte a giovani e lavoratori senior.

I principali risultati evidenziano che:

  • Occupazione: tra fine 2024 e fine 2025 l’occupazione dipendente è cresciuta dell’1,8%, con aumenti più marcati nei servizi (+3,0%) e nelle costruzioni (+4,8%).
  • Giovani e senior: gli under 30 rappresentano il 15,6% degli occupati e gli over 60 il 9,9%. Oltre l’80% delle imprese adotta misure per i giovani e il 77,1% per i lavoratori più anziani, puntando soprattutto su mentoring e affiancamento intergenerazionale.
  • Assenteismo: stabile al 6,7% delle ore lavorabili, con valori più elevati tra le donne (8,3%) rispetto agli uomini (5,9%), principalmente per l’utilizzo dei congedi parentali.
  • Contrattazione aziendale: interessa il 29,3% delle imprese e il 64,7% dei lavoratori, con una diffusione maggiore nelle aziende di grandi dimensioni.
  • Welfare aziendale: presente nel 67,8% delle imprese. I benefit più diffusi sono buoni pasto e buoni spesa/carburante. Il welfare è finanziato prevalentemente dall’azienda, con un valore medio di 805 euro per dipendente.
  • Premi di risultato: erogati dal 29,9% delle imprese; in oltre metà dei casi almeno un lavoratore li converte in beni o servizi di welfare.
  • Lavoro agile: adottato dal 30,8% delle imprese e coinvolge circa un terzo dei dipendenti non dirigenti, generalmente per non più di due giorni a settimana, confermando il modello di lavoro ibrido.
  • Reperimento del personale: il 70,4% delle imprese con ricerche aperte segnala difficoltà, soprattutto per competenze tecniche e mansioni manuali. Per affrontarle, la maggior parte investe nella formazione del personale interno, oltre a collaborazioni esterne e partnership con scuole, ITS Academy e università.
  • Intelligenza artificiale: il 18,7% delle imprese utilizza già strumenti di IA e il 37,0% ne sta valutando l’introduzione. Tra queste, circa la metà ha avviato iniziative sul capitale umano, principalmente attraverso la formazione dei dipendenti.

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