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Energia: Confindustria incontra il nuovo Collegio ARERA

di Unindustria Calabria
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Energia e regolazione dei mercati sono stati al centro dell’incontro che si è svolto oggi tra Confindustria e il nuovo Collegio di ARERA, un confronto strategico per la competitività del sistema energetico nazionale.

Nel quadro di una transizione energetica sempre più complessa, la regolazione dei mercati assume, per Confindustria, una funzione determinante per garantire sicurezza, efficienza, sostenibilità e competitività del sistema e deve contribuire a costruire un assetto capace di tutelare tutti gli attori coinvolti – consumatori, imprese, operatori infrastrutturali e soggetti attivi della domanda – assicurando al contempo segnali economici coerenti con gli investimenti necessari alla trasformazione del sistema energetico nazionale.

Ad aprile 2026 il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia si è ridotto a 119,47 €/MWh, dai 143,40 €/MWh di marzo. La flessione è rilevante, ma non sufficiente a colmare il divario con gli altri principali mercati europei: nello stesso periodo la Germania si è attestata a 78,52 €/MWh, la Francia a 39,80 €/MWh e la Spagna a 42,44 €/MWh. A determinare tale dinamica contribuiscono il prezzo del gas TTF, collocato intorno ai 46 €/MWh, e il prezzo della CO2, pari a circa 73 €/tonnellata, che continuano a incidere sul costo marginale della generazione termoelettrica.

In tale prospettiva, secondo Aurelio Regina, Delegato di Confindustria per l’energia, “il confronto con ARERA rappresenta un passaggio fondamentale. L’Autorità può contribuire in modo decisivo a rendere il sistema energetico italiano più efficiente, più resiliente e meno penalizzante per il tessuto produttivo, intervenendo sui meccanismi regolatori che incidono sulla formazione dei costi, sull’accesso alle infrastrutture, sulla qualità dei segnali di mercato e sulla valorizzazione delle risorse di flessibilità”.

Fra gli elementi trattati nell’Audizione tra Confindustria e ARERA figurano l’attuazione delle misure contenute nel DL Bollette 2026, la stabilizzazione delle misure di partecipazione attiva dei consumatori al sistema energetico come l’interrompibilità gas, il servizio di modulazione dei prelievi, la modulazione straordinaria (ex interrompibilità elettrica). Infine Regina ha sottolineato che “La transizione energetica potrà essere efficace solo se accompagnata da un assetto regolatorio che riduca i differenziali di costo rispetto ai competitor europei, abiliti gli investimenti industriali, promuova nuove filiere nazionali e valorizzi il ruolo attivo delle imprese nella gestione del sistema energetico”.

 

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