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DURC regolare anche se la rateizzazione è accolta in ritardo

di Unindustria Calabria
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Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è considerato regolare anche se l’INPS approva la rateizzazione dei debiti contributivi oltre i 15 giorni previsti, purché la domanda di rateizzazione sia stata presentata tempestivamente. Una recente sentenza della cassazione tutela il contribuente dai ritardi amministrativi dell’ente.

Punti chiave sulla regolarità del DURC con rateizzazione tardiva:

  • Principio di tempestività: la regolarità sussiste se l’istanza di rateizzazione viene inviata entro 15 giorni dalla notifica dell’invito a regolarizzare.
  • Ritardo dell’INPS: l’accoglimento formale da parte dell’INPS può avvenire successivamente ai 15 giorni senza compromettere il DURC.
  • Tutela del contribuente: il ritardo amministrativo dell’INPS non può far decadere il contribuente dai benefici o rendere irregolare la sua posizione.
  • Regolarità automatica: una volta che la rateizzazione è stata accordata, la posizione è definita regolare.

In sintesi, ciò che conta per la validità del DURC è l’azione tempestiva di richiesta di rateizzazione, non i tempi tecnici di risposta dell’Istituto.

  • Condizione di regolarità: Una volta che l’INPS approva la rateizzazione, la posizione del datore di lavoro è considerata regolare retroattivamente dalla data della domanda, permettendo di mantenere benefici e agevolazioni.

Per ogni chiarimento operativo e supporti nei casi di eventuali casistiche di dinieghi è possibile rivolgersi agli uffici delle vostre Associazioni Territoriali di riferimento.

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