Si informa che, sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 /2026 del 30 aprile 2026, è stato pubblicato il DL 30 Aprile 2026 n.62 recante “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”, in vigore dal 1° maggio 2026.
Il provvedimento disegna una serie di interventi a favore del mondo del lavoro e delle imprese, sia in tema di agevolazioni alle assunzioni e riduzione del costo del lavoro che di centralità della contrattazione collettiva, oltre che di agevolazioni per conciliazione di tempi di vita, di lavoro e welfare e di TFR.
A questa prima informativa, seguiranno successive note di chiarimento in considerazione anche della prossima emanazione di ulteriori provvedimenti attuativi ed istruzioni amministrative sui vari temi trattati.
Di seguito una sintesi dei principali contenuti del Decreto.
Decreto Lavoro 2026 – SINTESI
Il Decreto introduce un pacchetto organico ed integrato di misure che lega l’accesso ai benefici economici al rispetto dei trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva.
1 – Incentivi alle assunzioni e riduzione del costo del lavoro
Il Decreto conferma l’impianto delle principali misure agevolative vigenti negli ultimi anni, molte in scadenza al prossimo 30 aprile 2026, apportando alcune modifiche.
In particolare si confermano il Bonus Donne, il Bonus Giovani Under 35, il Bonus ZES e si introduce il Bonus Stabilizzazioni per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.
Si confermano altresì alcuni parametri applicativi generalizzati per le misure quali l’incremento occupazionale netto a seguito delle assunzioni, il divieto di aver effettuato licenziamenti per riduzione del personale nei 6 mesi precedenti le assunzioni agevolate e quello di non poter licenziare successivamente il lavoratore oggetto di agevolazione per uno specifico arco temporale.
Tutte le misure saranno in ogni caso soggette a successive istruzioni di carattere applicativo ed amministrativo su cui si ritornerà non appena disponibili.
| Misura | Destinatari | Agevolazione | Durata | Parametri |
| Bonus Donne | Lavoratrici svantaggiate prive di impiego regolarmente retribuito | Esonero contributivo 100% fino ad € 650/mese
(€ 800 in ZES) |
24 mesi | Stato di disoccupazione da almeno 24 mesi o 12 se categoria svantaggiata |
| Bonus Giovani | Under 35 non occupati stabilmente in precedenza | Esonero contributivo 100% fino ad € 500 mese
(€ 650 in ZES) |
24 mesi | Stato di disoccupazione da almeno 24 mesi o 12 se categoria svantaggiata |
| Bonus Stabilizzazione | Under 35 con contratto a termine assunti entro il 30/04/2026, mai occupati stabilmente in precedenza | Esonero contributivo 100% fino ad € 500 mese | 24 mesi | Trasformazione a tempo indeterminato tra il 1° agosto e il 31/12/2026 |
| Bonus ZES | Disoccupati over 35 nelle regioni ZES (aziende fino a 10 dipendenti) | Esonero contributivo 100% fino ad € 650 mese | 24 mesi | Stato di disoccupazione da almeno 24 mesi; assunzione o trasformazione senza soluzione di continuità |
2 – Salario Giusto e Contrattazione
Si conferma la centralità della contrattazione collettiva, con particolare riferimento al CCNL, quale parametro normativo vincolante per l’accesso a forme di incentivazione.
Nel dettaglio, la misura è finalizzata a favorire l’applicazione di contrattazione collettiva di qualità rispetto a fenomeni verificatisi negli ultimi anni che hanno inciso sul mercato del lavoro. I principali obiettivi della misura sono:
Contrasto al dumping: La retribuzione non potrà essere inferiore ai minimi stabiliti dai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative.
Trasparenza in busta paga: Diventa obbligatorio indicare il codice alfanumerico del CCNL direttamente nel cedolino.
Contrasto ai ritardi nei rinnovi dei CCNL: Se il CCNL non viene rinnovato entro 12 mesi dalla scadenza, è previsto un adeguamento forfettario delle retribuzioni pari al 30% della variazione IPCA.
3 – Lavoro Digitale e Trasparenza
Si introducono misure decise per contrastare il cosiddetto caporalato digitale, specialmente nei comparti in cui il lavoro è regolamentato attraverso piattaforme. Nel merito, si stabiliscono alcuni requisiti obbligatori, quali:
Identità certa: Accesso alle piattaforme solo tramite SPID, CIE o autenticazione forte per evitare il “noleggio” degli account.
Trasparenza algoritmica: Le imprese devono fornire informazioni chiare sui parametri dei “rating” e garantire l’intervento umano per il riesame di decisioni automatizzate.
4 – Conciliazione Vita – Lavoro e Welfare
Si stabilisce che le aziende che ottengono la certificazione UNI/PdR 192:2026 per il sostegno alla genitorialità e flessibilità possono accedere a misure agevolative, quali:
Sgravio contributivo fino all’1% (massimo 50.000 € annui per impresa.
Premialità e partecipazione gratuita a fiere internazionali e marketplace gestiti dall’Agenzia ICE.
5 – Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
Viste le novità introdotte in tema di TFR, si prevede una specifica finestra temporale per consentire ai lavoratori di scegliere di conferire alla previdenza complementare le quote TFR maturate tra gennaio e giugno 2026.
Gli uffici delle vostre Associazioni Territoriali di riferimento sono a disposizione per ogni chiarimento, necessità e supporti.
