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Impianti fotovoltaici per imprese destinati all’autoconsumo ed in Aree Idonee – Semplificazioni 2026 – Agrivoltaico e chiarimenti

di Unindustria Calabria
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Con l’approvazione definitiva del D.L. 175/2025 (noto come Decreto Aree Idonee) e la sua conversione in legge n. 4 2026, sono state introdotte significative semplificazioni per le imprese che installano impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo in aree idonee. Le novità riguardano sia le aziende agricole che le aziende non agricole (industriale/logistiche/produttive).

Uno dei capitoli più significativi della legge di conversione riguarda l’Agrivoltaico fornendo una delineata definizione puntuale di impianto agrovoltaico, qualificato come impianto fotovoltaico idoneo a preservare la continuità delle aree agricole e pastorali e caratterizzato da moduli posizionati in maniera “Adeguatanente elevata” dal terreno. Nello specifico, ai fini della garanzia circa la continuità delle attività agricole e pastorali, il soggetto richiedente dovrà fornire, in corredo al progetto, apposita dichiarazione asseverata attestante l’idoneità dell’impianto in questione al mantenimento di almeno l’80% della produzione agricola lorda vendibile. Pertanto, al fine di ottenere la qualifica a “Impianto Agrivoltaico”, sarà necessario assicurare un bilanciamento tra produzione e vendita sia di prodotti agricoli sia di prodotti elettrici.

Le altre principali novità per le aziende nel 2026 includono:

  • Minori vincoli per l’autoconsumo: per gli impianti destinati all’autoconsumo aziendale situati in aree idonee, sono previsti meno “paletti” burocratici e procedure accelerate per favorire l’indipendenza energetica delle imprese.
  • Definizione di Aree Idonee: sono considerate tali le aree industriali, artigianali, commerciali e i siti di interesse nazionale. Le semplificazioni si estendono anche alle aree agricole che distano meno di 500 metri da zone a destinazione industriale o produttiva.
  • Iter Autorizzativi Semplificati: in queste aree si applicano riduzioni dei tempi procedurali e un diverso peso dei pareri paesaggistici, facilitando l’installazione rispetto alle aree non idonee.
  • Incentivi cumulabili: le imprese possono accedere a benefici come il credito d’imposta del Piano Transizione 5.0 (fino al 50%) e altri contributi a fondo perduto per le PMI che variano dal 30% al 40% a seconda della dimensione aziendale.
  • Aree “Solar Belt”: sono considerate idonee, con procedure facilitate, le aree agricole racchiuse in un perimetro entro 500 metri da zone a destinazione industriale, artigianale e commerciale.
  • Aree Industriali e Produttive: è prevista un’accelerazione per i pannelli fotovoltaici destinati all’autoconsumo su aree industriali, produttive, artigianali e nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.
  • Incentivi per l’autoconsumo: per le PMI, sono previsti contributi a fondo perduto (fino al 40% per micro/piccole imprese, 30% per medie imprese) per impianti di autoproduzione.
  • Semplificazioni sulle aree vincolate: il decreto 175/2025 chiarisce che anche in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, se l’intervento è in area idonea, la procedura è semplificata (comunicazione alla soprintendenza con diniego motivato entro 30 giorni).
  • Ampliamento aree idonee: sono idonee per definizione le aree dove sono già installati impianti, quelle adiacenti alla rete autostradale (entro 300 metri) e le aree agricole limitrofe a siti industriali (entro 500 metri).
  • Aree agricole vicine alle imprese: sono considerate idonee le aree agricole che si trovano entro un perimetro di 500 metri da zone a destinazione industriale, artigianale o commerciale. In questi spazi, le imprese possono installare impianti per l’autoconsumo con iter burocratici snelliti.
  • Limiti e vincoli: per beneficiare delle semplificazioni, l’impianto deve ricadere interamente nell’area idonea; se il progetto sconfina anche parzialmente in aree non idonee, si perdono le agevolazioni procedurali.
  • Incentivi 2026:
  • Iperammortamento al 180%: introdotta una maxi-deduzione fiscale per le imprese che investono in impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo fino a 2,5 milioni di euro.
  • Contributi a fondo perduto: le micro e piccole imprese possono accedere a contributi fino al 40%, mentre per le medie imprese il limite è del 30%.
  • Obblighi futuri: dal 2026 scatta l’obbligo di installazione di pannelli solari per tutti gli edifici commerciali di nuova costruzione.

Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici delle vostre Associazioni Territoriali di riferimento.

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